Pronti 670 milioni di finanziamento stanziati dal Ministero delle energie nuove e rinnovabili

I cambiamenti e le rapide evoluzioni dell’economia mondiale stanno portando in primo piano molti Paesi emergenti che fino a pochi anni fa non rappresentavano un mercato appetibile per le imprese italiane. Quello a cui stiamo assistendo è una vera e propria rivoluzione che vede in prima linea i BRICS; Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Questi sono infatti i Paesi che si apprestano a sviluppare in profondità le proprie economie e che gli analisti indicano come aree in cui ci sarà una crescita reale e costante nei prossimi decenni.

Anche per le PMI che operano nel campo delle Green Energy è sempre più importante guardare oltre i propri confini nazionali e valutare opportunità di internazionalizzazione per aggredire potenziali mercati fino ad oggi non considerati tali.

Tra questi, recentemente l’India ha fatto un passo avanti in tema di energie rinnovabili. Infatti pochi giorni fa, il Governo indiano ha presentato pubblicamente il nuovo progetto che prevede un forte investimento da qui a 5 anni per lo sviluppo del fotovoltaico. Scelta strategica che impone sempre più alle aziende operanti nel settore una nuova vocazione internazionale per accontentare le sempre più crescenti richieste di prodotti e know-how per soddisfare la necessità di energia.

Il Ministero indiano delle energie nuove e rinnovabili ha in programma in tempi stretti di finanziare 20 GW di impianti fotovoltaici cosiddetti “ultra mega”. Tale definizione si riferisce all’imponenza del progetto che prevede l’istallazione di ben 25 impianti solari enormi, con potenza tra 500 MW e un GW ciascuno. La somma stanziata sotto forma di incentivi ammonta a 670 milioni di $ già pronti per essere investiti nel mega progetto. Il Ministero collaborerà sia con i governi statali che con la sua divisione solare, la SECI Solar Energy Corporation of India per coordinare gli sviluppi e organizzare i fondi necessari. Ai governi statali spetterà il compito di acquistare i terreni, realizzare la rete di connessione dove assente e studiare misure di mitigazione nei confronti dei danni delle inondazioni, in maniera tale da abbassare i tempi di implementazione e i costi di ogni progetto. In particolare, sarà data priorità ai terreni non agricoli e quelli contaminati da rifiuti, assegnando 5 ettari per ogni megawatt sviluppato. Inoltre le autorità statali dovranno obbligatoriamente acquistare il 20% dell’energia generata, nelle zone dove non è garantita la rete di distribuzione elettrica.

 

 

 

 

 

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